OpNet è parte del Gruppo ma nessun punto di contatto è consentito tra la realtà wholesale e il mondo retail, all’insegna di una specializzazione verticale operativa ed organizzativa necessaria per garantire assoluta trasparenza nei rapporti con i clienti operatori, assenza di conflitti di interesse parallelamente alla neutralità nell’accesso alla rete.
Un nuovo paradigma
Offrendo infrastruttura, competenze verticali e servizi a operatori telco di prossimità, nazionali e multiutility, OpNet abilita clienti che nel mercato retail si configurano come competitor di Wind Tre, ma, per Bussolotti, si tratta di una grande opportunità che sfugge alle dinamiche competitive spinte del mercato delle telecomunicazioni.
“ In un contesto del “tutti contro tutti”, in cui i grandi content provider offrono servizi poggiandosi su una rete che non contribuiscono a costruire, e in cui gli investimenti ricadono completamente sull’operatore infrastrutturato al fine di mantenerla e dimensionarla per garantire la quantità e qualità di traffico richiesta dagli utenti, dirigo una Business Unit che va sul mercato e mette a disposizione una tra le infrastrutture di nuova generazione, basata sul 5G Standalone, più potenti d’Italia in termini di copertura. Facciamo accordi non solo con i piccoli operatori regionali che non possono costruire un’infrastruttura simile ma con i grandi per stringere accordi strategici di copertura significativi. Nel mondo wholesale non vige il “tutti contro tutti”, gli investimenti infrastrutturali vengono monetizzati grazie al fatto che la rete viene messa a disposizione potenzialmente dell’ecosistema intero.
Da ricordare, in questa logica, la joint venture paritetica tra Iliad e Wind Tre (capitale detenuto al 50% dai due soci) con il varo nel 2023 di Zefiro Net, società con la quale i due operatori lavorano sinergicamente per accelerare la diffusione delle reti di telefonia mobile, incluse quelle 5G, rendendo disponibili servizi a banda ultralarga nelle aree rurali e meno densamente abitate del Paese.
Presente e futuro
Se in ambito retail si compete fino all’ultima offerta, sul fronte wholesale si aprono importanti margini di collaborazione. Con gli operatori di prossimità, il discorso si amplia: “Ci stiamo dotando di una piattaforma cloud totalmente as a service multi-tenant, che offre tutti i prodotti necessari sia da un punto di vista IT che di Core Network. Ai piccoli operatori mettiamo a disposizione l’infrastruttura in maniera trasparente, neutrale, con la qualità della rete Wind Tre, ma anche i sistemi per il mobile in qualità as a service. Facciamo quindi da enabler, da abilitatore dell’ecosistema, consentendo ai clienti di utilizzare strumenti per cui diversamente dovrebbero investire al fine di operare un business che non è quello core. Poi, progressivamente, volendo, alcuni dei nostri sistemi potrebbero essere sostituiti da quelli proprietari del cliente per favorire una customer experience completamente controllata ed ottimizzabile agevolmente”.
Un esempio recentissimo chiama in causa un un fornitore di luce e gas di caratura nazionale sbarcato nel mercato della telefonia mobile come operatore mobile virtuale su rete mobile WIND TRE.
“Sono live da ormai circa due mesi sulla nostra rete e rappresentano un esempio che aiuta a tradurre la nostra proposizione nel mercato wholesale. Sono un operatore che vuole indirizzare la loro attuale customer base offrendo questo ulteriore servizio, senza puntare ad altre scale. A metà dicembre andrà live un ulteriore operatore regionale. Siamo in fase di discussioni avanzate con un altro operatore a livello nazionale e con un player di ambito tecnologico che vuole espandere il suo business sul mobile sempre a livello nazionale.
La determinazione avuta dal Team ci porta a chiudere il 2025 con diverse categorie di prodotti che offriamo sul mercato wholesale (infrastruttura, fibra, 5G, Mobile, soluzioni NaaS e Network APIs, piattaforme evolute e interfacce tecnologiche nate per ottimizzare il customer Journey e la Customer experience dell’operatore retail e del cliente finale). Indirizziamo clienti grandi e piccoli allo stesso modo, non c’è distinzione, ponendoci come enabler di entrambi. I piccoli hanno poco volume ma godono di caratteristiche molto importanti di cui abbiamo chiaro il valore in termini di potenzialità di business, la penetrazione locale, la fidelizzazione dei clienti e la capillarità”.
Dopo oltre un anno dall’acquisizione, grazie all’interpretazione “WholeCo” del Gruppo, OpNet è riuscita ad implementare soluzioni che abilitano l’ecosistema telco, accelerando il go-to-market degli attori di settore, attraverso un’offerta cross-tecnologia e fondata su una piattaforma tech flessibile, che consente la massima customizzazione in relazione alle diverse esigenze di business degli operatori locali. Ma le sfide di OpNet non finiscono qui e in prospettiva si guarda, conclude Bussolotti, “alla monetizzazione delle Network APIs, alla crescita delle soluzioni NaaS, allIOT e all’API exposure, un tema quest’ultimo molto sentito nel mondo fintech, sul quale è indispensabile agire congiuntamente agli altri operatori”.